Benessere

L'Alimentazione per lo Sport.

RIABILITAZIONE NUTRIZIONALE NEI DISTURBI
DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE


L'alimentazione di gara è la dieta che lo sportivo deve seguire in prossimità della competizione
Lo studio dei disturbi alimentari caratterizzati da eccessiva riduzione o, al contrario, dall'aumento molto oltre i limiti fisiologici della massa adiposa, presenta oggi un notevole interesse ai fini della realizzazione di interventi volti alla prevenzione o al corretto trattamento dei disturbi stessi.

NUOVE NORME PER LA SICUREZZA ALIMENTARE


Il Commissario europeo, David Byrne, lo scorso giugno, durante una internet-chat, ha ribadito la responsabilità e l'impegno della Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Politica dei Consumatori a colmare le lacune presenti nella legislazione europea al fine di migliorare la sicurezza alimentare e meglio tutelare la salute e il benessere dei cittadini.
"La sicurezza in tutta la catena alimentare (from farm to fork), correttamente regolata e controllata dalle autorità competenti in ogni Stato membro, è l'unica strada per riconquistare la fiducia dei consumatori, unitamente ad una chiara e precisa informazione sulla composizione dei prodotti, la loro origine, i metodi di produzione, il loro valore nutrizionale" ha affermato Byrne.

DIETA MEDITERRANEA E CANCRO: PROSPETTIVE DI RICERCA E PREVENZIONE
CHI STA BENE MANGIA LE MELE

Nel mito della simbologia la mela è legata alla rappresentazione dell'immortalità, a quelli della grande madre che, con tanti nomi diversi, si trova nelle varie culture. La mela giunge a maturazione sotto il segno della bilancia, segno di Venere, e la tradizione vuole che nella metà del frutto vi si riconosca proprio il pianeta Venere, adorato come Espero, la stella della sera. Le Esperdi, figlie di Atlante, custodivano un melo meraviglioso che apparteneva ad Era, la sposa di Zeus. Nella mitologia celtica si raccontava di un'isola degli immortali, Avallon, il cui nome deriva da Abellio, che in celtico significa appunto Melo


(relazione presentata al convegno ANDID "Alimentazione mediterranea nel terzo millennio"

Un effetto protettivo della dieta mediterranea sul rischio di diverse malattie era stato suggerito dall'osservazione di una ridotta mortalità per malattie cardiovascolari in questi Paesi. Successivamente, tale osservazione è stata estesa a diversi tumori comuni, tra cui quelli dell'intestino, del pancreas, della mammella e della prostata. La composizione e la quantificazione del ruolo della dieta mediterranea, e ancor più l'identificazione degli specifici componenti che possono essere responsabili della bassa incidenza e mortalità registrate per diversi tumori comuni in questi Paesi, rimangono però problemi ancora, almeno in parte, aperti. La "dieta mediterranea" è un termine generico che indica un insieme di componenti e caratteristiche. Tra cui può essere utile menzionare il possibili ruolo del tipo e della composizione dei grassi - e in particolare un impatto favorevole dell'olio di oliva -e di frutta e vegetali freschi nel ridurre il rischio di diversi tumori.
Meno favorevole appare, invece, nella dieta mediterranea, l'abbondanza di pane e pasta, specialmente da quando si sono iniziati ad utilizzare in maniera pressoché esclusiva farine raffinate. Attilio Giocosa
S.C. di Gastroenterologia e Nutrizione Clinica, Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Genova

I COMPONENTI DELLA MELA NEL CONTROLLO DIETETICO DEL DIABETE E DEGLI STATI DISMETABOLICI
Castagne: una buona fonte di amido con qualche limite


Eugenio Del Toma - Presidente Associazione Italiana di Dietetica - Roma

Nella dieta del diabete si sono avvicendate, storicamente, ogni genere di proposte, prima di arrivare all'attuale impostazione dietetica, mirata al raggiungimento e al mantenimento del peso ideale mediante un'alimentazione equilibrata e povera di carboidrati a rapido assorbimento.

I cibi, come gli uomini, godono di buona o di cattiva fama. Talvolta si tratta di fama usurpata, come nel caso dei cibi afrodisiaci, o di pregi solo teorici, come il contenuto vitaminicominerale che all'atto pratico può risultare modesto, perché poco o nulla assorbibile (il ferro degli spinaci) o perché inattivato dalle cattive modalità di conservazione o dalle pratiche di cucina (cottura ad alte temperature).

Un freno all'obesità


Giornata nazionale: visite e quiz Centoventi servizi di dietetica a disposizione. Fatati (segretario Adi): "Problema medico, non estetico"
DI ARTURO COCCH
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